In un condominio vivono decine di persone che spesso non si conoscono e non sanno chi, tra i vicini, ha bisogno di aiuto. In un’emergenza — un terremoto, un incendio, un allagamento — organizzarsi prima tra residenti salva tempo e protegge i più fragili. Non serve un esperto: bastano accordi semplici e condivisi.

Questa scheda è pensata per amministratori e residenti. L’amministratore può promuovere queste misure e portarle in assemblea; ogni residente può fare la sua parte anche da solo.

Perché prepararsi a Genzano

I Castelli Romani sono zona a rischio sismico, con temporali intensi e fragilità dei versanti. In un edificio con più piani, le scale, gli ascensori, il gas e le persone fragili ai piani alti richiedono un minimo di organizzazione condivisa.

Cosa fare PRIMA

  • Scegli un punto di raccolta. Uno spazio aperto vicino all’edificio, lontano da cose che possono cadere (cornicioni, alberi, linee elettriche). Comunicalo a tutti i residenti.
  • Fai una mappa delle fragilità. Sapere, con discrezione e rispetto della privacy, chi tra i vicini è anziano, ha disabilità, usa apparecchi elettromedicali o vive solo. In emergenza, qualcuno passa a controllarli.
  • Conosci i punti di chiusura. Dove si chiudono il gas e l’acqua dell’edificio, dove si stacca la corrente delle parti comuni. Segnalali con un’etichetta.
  • Tieni libere scale e uscite. Niente biciclette, scope o scatoloni sui pianerottoli e davanti alle uscite.
  • Prepara la bacheca dell’emergenza. Un foglio nell’androne con i numeri utili, il punto di raccolta e i comportamenti di base. Aggiornalo una volta all’anno.
  • Verifica gli estintori comuni, se presenti, e la loro manutenzione.

Cosa fare DURANTE

Terremoto. Durante la scossa, ognuno si ripara dentro casa, sotto un tavolo o accanto a un muro portante, lontano da finestre e mobili alti. Non si scende per le scale durante la scossa e non si usa l’ascensore. Si esce verso il punto di raccolta solo dopo, con calma.

Incendio in un appartamento. Chi è nell’appartamento esce e chiude la porta dietro di sé per rallentare le fiamme. Si avvisano i vicini e si chiama il 112. Non si usa l’ascensore. Se il fumo blocca le scale, ci si chiude in una stanza con la porta sigillata da panni bagnati e ci si fa vedere dalla finestra.

Allagamento. Non scendere in cantine, garage e locali interrati che si stanno allagando: la corrente d’acqua e il rischio elettrico sono mortali. Stacca la corrente delle parti comuni allagate solo se puoi farlo in sicurezza.

Blackout. Illumina con le torce, mai con candele se sospetti fughe di gas. Controlla i vicini fragili, soprattutto chi dipende da apparecchi elettromedicali, e aiutali a contattare i soccorsi se serve.

Cosa fare DOPO

  • Verificate tra vicini che stiano tutti bene, a partire dalle persone fragili.
  • Non rientrate in un edificio lesionato dal terremoto finché non è dichiarato agibile dai tecnici.
  • Segnalate all’amministratore i danni alle parti comuni; segnalate al 112 i pericoli concreti (fughe di gas, crolli, cavi scoperti).
Cosa NON fare in condominio
  • Non usare l’ascensore durante terremoto, incendio o blackout.
  • Non scendere per le scale durante la scossa: ci si ripara e si esce dopo.
  • Non entrare in cantine e garage allagati.
  • Non ingombrare scale, pianerottoli e uscite con oggetti personali.
  • Non rientrare in un edificio lesionato senza il via libera dei tecnici.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti istituzionali:

Chi chiamare

Numero da chiamare in base alla gravità della situazione
SituazioneNumero
Vita in pericolo (ferito grave, persona dispersa, incendio attivo, esplosione, evento in corso)112
Numero Unico Emergenze (NUE)
Pericolo concreto (albero pericolante, smottamento, allagamento di strade, tetto a rischio crollo)112
Smista a Vigili del Fuoco / Polizia Locale
Segnalazione non urgente (informazione, evento previsto, situazione da monitorare)803 555
Sala Operativa PC Lazio

Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma non può essere attivato direttamente dai cittadini. In caso di emergenza chiama il 112: saranno le autorità competenti (Comune, Centro Funzionale Lazio, Prefettura) ad allertare e attivare le nostre squadre.