Laboratorio meteo: gioca con i dati del clima
Costruisci i tuoi grafici con i dati meteo veri del nostro territorio. Scegli un luogo dei Castelli Romani, un periodo e una variabile (temperatura, pioggia, vento): il grafico si disegna nel tuo browser, con accanto la tabella dei dati da leggere o scaricare.
I dati storici arrivano dalle rianalisi ERA5-Land (temperature) ed ERA5 (pioggia e vento) del Copernicus Climate Change Service dell’Unione Europea, servite da Open-Meteo e calcolate allo stesso modo per tutti gli anni. La rianalisi arriva a circa cinque giorni fa: per i periodi che cominciano negli ultimi tre mesi il laboratorio usa il modello di previsione ad alta risoluzione, e sotto il grafico trovi scritto quale delle due fonti stai guardando. Per confrontare anni diversi scegli periodi che cominciano più di tre mesi fa. Sotto ogni grafico c’è anche la sua spiegazione a parole: che cosa mostra, come si legge e che cosa non dice. Sono dati indicativi a scopo didattico: per le previsioni puntuali usa la scheda Meteo del Cruscotto del territorio, per le allerte vale sempre il Centro Funzionale Regionale del Lazio. In emergenza chiama il 112.
Esempi pronti sui Castelli Romani
Dataset climatici già preparati. Aprine uno per vederlo come grafico, oppure costruisci il tuo qui sotto.
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Periodi rapidi:
Risultato del grafico
Spiegazione a parole di «Pioggia (mm al giorno)»
Il grafico mostra quanta pioggia è caduta ogni giorno nel luogo e nel periodo che hai scelto.
- Che cosa mostra
- Ogni barra è un giorno: la sua altezza è la pioggia della giornata, in millimetri (un millimetro è un litro d’acqua su un metro quadrato). Nel totale entrano anche i rovesci e la neve, contata come l’acqua che si ottiene sciogliendola. Se i giorni sono 24 o meno, sopra ogni barra c’è il valore. Toccando una barra, o con le frecce della tastiera, leggi data e pioggia; sotto c’è la tabella con tutti i dati, che puoi scaricare.
- Colori e simboli
- Le barre sono blu e partono da zero.
- Ogni quanto si aggiorna
- I dati si scaricano quando premi «Crea il grafico». Il modello di previsione, usato per i periodi che cominciano negli ultimi tre mesi, copre fino a ieri; la rianalisi arriva a circa cinque giorni fa. Se gli ultimi giorni mancano, lo trovi scritto sotto il grafico.
- Che cosa non dice
- Un giorno a zero può aver avuto un breve rovescio in un quartiere: un modello su celle larghe chilometri non vede i temporali più piccoli, e ne vede altri più deboli del vero.
- La pioggia di un giorno non dice quanto è stata intensa nelle singole ore: 30 millimetri in un’ora sono un nubifragio, in un giorno intero no.
- Non è un bollettino: per le allerte vale il Centro Funzionale Regionale del Lazio.
Fonte: Rianalisi ERA5 del Copernicus Climate Change Service oppure, per i periodi recenti, il modello di previsione ad alta risoluzione di Open-Meteo; dati via Open-Meteo, licenza CC BY 4.0.
Spiegazione a parole di «Temperatura (massime e minime)»
Il grafico mostra, giorno per giorno, la temperatura più alta e la più bassa nel luogo e nel periodo che hai scelto.
- Che cosa mostra
- Ogni punto è un giorno: in alto la temperatura massima, in basso la minima, calcolate a due metri dal suolo, l’altezza dei termometri delle stazioni meteo. Le date sono sull’asse orizzontale, i gradi su quello verticale. Se il periodo è di due settimane o meno, sopra ogni punto c’è il valore. Toccando il grafico, o con le frecce della tastiera, leggi i valori giorno per giorno; sotto c’è la tabella con tutti i dati, che puoi scaricare.
- Colori e simboli
- La massima è la linea rossa continua, la minima la linea blu tratteggiata.
- L’asse verticale va da poco sotto il valore più basso a poco sopra il più alto del periodo, su numeri tondi. Non sempre parte da zero: per questo conviene leggere i valori.
- Ogni quanto si aggiorna
- I dati si scaricano quando premi «Crea il grafico». Il modello di previsione, usato per i periodi che cominciano negli ultimi tre mesi, copre fino a ieri; la rianalisi arriva a circa cinque giorni fa. Se gli ultimi giorni mancano, lo trovi scritto sotto il grafico.
- Che cosa non dice
- Per i periodi che cominciano negli ultimi tre mesi i valori vengono da un modello di previsione, non dalla rianalisi: sotto il grafico è scritto quale delle due fonti stai guardando. Per confrontare anni diversi usa periodi che cominciano più di tre mesi fa.
- Sono valori di un modello su celle di alcuni chilometri, non il termometro di una via: due paesi vicini possono avere valori uguali, o differenze più piccole di quelle vere.
- Non è una previsione: per le previsioni c’è la scheda Meteo del cruscotto, per le allerte il Centro Funzionale Regionale del Lazio.
Fonte: Rianalisi ERA5-Land del Copernicus Climate Change Service oppure, per i periodi recenti, il modello di previsione ad alta risoluzione di Open-Meteo; dati via Open-Meteo, licenza CC BY 4.0.
Spiegazione a parole di «Vento (velocità massima)»
Il grafico mostra, giorno per giorno, la velocità più alta del vento nel luogo e nel periodo che hai scelto.
- Che cosa mostra
- Ogni punto è un giorno: il suo valore è la velocità del vento più alta fra quelle delle singole ore della giornata, a dieci metri dal suolo, in chilometri all’ora. Se i giorni sono 28 o meno, sopra ogni punto c’è il valore. Toccando il grafico, o con le frecce della tastiera, leggi i valori giorno per giorno; sotto c’è la tabella con tutti i dati, che puoi scaricare.
- Colori e simboli
- La linea e i punti sono verdi.
- L’asse verticale va da poco sotto il valore più basso a poco sopra il più alto del periodo, su numeri tondi. Non sempre parte da zero: per questo conviene leggere i valori.
- Ogni quanto si aggiorna
- I dati si scaricano quando premi «Crea il grafico». Il modello di previsione, usato per i periodi che cominciano negli ultimi tre mesi, copre fino a ieri; la rianalisi arriva a circa cinque giorni fa. Se gli ultimi giorni mancano, lo trovi scritto sotto il grafico.
- Che cosa non dice
- Non sono le raffiche: una raffica può essere molto più forte del valore del grafico.
- Il vento cambia molto da un posto all’altro, fra crinali, valli e palazzi: il modello descrive celle di alcuni chilometri, fino a circa 25 nella rianalisi.
- Non è un avviso: per il vento forte valgono gli avvisi del Centro Funzionale Regionale del Lazio.
Fonte: Rianalisi ERA5 del Copernicus Climate Change Service oppure, per i periodi recenti, il modello di previsione ad alta risoluzione di Open-Meteo; dati via Open-Meteo, licenza CC BY 4.0.
Spiegazione a parole di «Le giornate da 30 °C»
Il grafico conta, anno per anno, i giorni in cui a Genzano la temperatura massima è arrivata almeno a 30 °C.
- Che cosa mostra
- Ogni barra è un anno: la sua altezza è il numero di giorni con una massima di almeno 30 °C. Sopra ogni barra c’è il numero; toccando una barra, o con le frecce della tastiera, leggi anno e giorni. Sotto c’è la tabella con tutti i numeri.
- Colori e simboli
- Le barre sono arancione scuro e partono da zero.
- Ogni quanto si aggiorna
- I dati si ricalcolano il primo giorno di ogni mese. Un anno entra nel grafico con il ricalcolo di febbraio, quando la rianalisi ha anche gli ultimi giorni di dicembre.
- Che cosa non dice
- I 30 °C sono un modo per contare le giornate calde, non un livello di allerta. I bollettini del Ministero della Salute sulle ondate di calore danno un livello di rischio per la salute città per città, senza una soglia di temperatura uguale per tutti.
- La rianalisi dà valori medi su celle di circa dieci chilometri, che attenuano i picchi di un singolo punto. Per questo un termometro in paese può contare un numero diverso di giornate calde. La soglia è 30 °C perché i 35 °C, nella cella di Genzano, compaiono solo due giorni dal 2005 al 2025.
- Non dice quanto sono state calde le notti, che nelle ondate di calore pesano molto sulla salute.
Fonte: Rianalisi ERA5-Land del Copernicus Climate Change Service, via Open-Meteo (licenza CC BY 4.0); conteggi del Gruppo scaricabili fra i dati aperti (file clima-giorni-30-gradi-genzano.json).
Spiegazione a parole di «Un anno di temperature»
Il grafico mostra, mese per mese, la temperatura massima media e la minima media a Genzano nell’ultimo anno completo.
- Che cosa mostra
- Due linee attraversano i dodici mesi: in alto la media delle temperature massime di ogni mese, in basso la media delle minime. La distanza fra le due linee è la differenza media fra il caldo del giorno e il fresco della notte. Sopra ogni punto c’è il valore; toccando il grafico, o con le frecce della tastiera, leggi i due valori di ogni mese. Sotto c’è la tabella.
- Colori e simboli
- La massima è la linea rossa continua, la minima la linea blu tratteggiata: si distinguono anche senza i colori, dal tratto e dalla posizione.
- L’asse verticale è in gradi (°C). Va da poco sotto il valore più basso a poco sopra il più alto delle due linee, su numeri tondi.
- Ogni quanto si aggiorna
- Si ricalcola il primo giorno di ogni mese; con il ricalcolo di febbraio passa all’anno appena finito.
- Che cosa non dice
- È un anno solo: non dice se è stato più caldo o più freddo del solito. Per il confronto fra gli anni c’è l’esempio «Estati sempre più calde?».
- Sono medie mensili di una rianalisi su celle di circa dieci chilometri: i singoli giorni più caldi e più freddi non si vedono.
Fonte: Rianalisi ERA5-Land del Copernicus Climate Change Service, via Open-Meteo (licenza CC BY 4.0); medie calcolate dal Gruppo e scaricabili fra i dati aperti (file clima-anno-temperature-genzano.json).
Spiegazione a parole di «Estati sempre più calde?»
Il grafico mostra, anno per anno dal 2005 all’ultimo anno completo, la temperatura massima media di luglio a Genzano: serve a vedere se le estati si stanno scaldando.
- Che cosa mostra
- Ogni punto è un anno. Il suo valore è la media delle temperature massime dei 31 giorni di luglio, cioè quanto faceva caldo, in media, nelle ore più calde del mese. Una linea unisce i punti e sopra ogni punto c’è il valore. Toccando il grafico, o con le frecce della tastiera, leggi anno e valore; sotto c’è la tabella con tutti i numeri.
- Colori e simboli
- La linea e i punti sono rossi.
- L’asse verticale è in gradi (°C) e va da poco sotto il luglio più fresco a poco sopra il più caldo, senza partire da zero. Così anche le differenze piccole sembrano grandi: per questo conviene leggere i valori.
- Ogni quanto si aggiorna
- I dati si ricalcolano il primo giorno di ogni mese. Un anno entra nel grafico con il ricalcolo di febbraio, quando la rianalisi ha anche gli ultimi giorni di dicembre.
- Che cosa non dice
- Sono valori di una rianalisi, cioè di un modello che ricostruisce il clima passato dalle osservazioni, su celle di circa dieci chilometri. Non sono il termometro di una via di Genzano, che può segnare valori diversi secondo la quota, l’esposizione e il cemento intorno.
- Vent’anni sono pochi per descrivere un clima: l’Organizzazione meteorologica mondiale usa periodi di trent’anni. Da un anno all’altro il valore sale e scende; la tendenza si legge nell’insieme, non confrontando due anni vicini.
- Non dice niente sul rischio del giorno: per il caldo valgono i bollettini del Ministero della Salute.
Fonte: Rianalisi ERA5-Land del Copernicus Climate Change Service, via Open-Meteo (licenza CC BY 4.0); medie calcolate dal Gruppo e scaricabili fra i dati aperti (file clima-luglio-temperature-genzano.json).
Spiegazione a parole di «La pioggia anno per anno»
Il grafico mostra quanta pioggia è caduta in tutto, anno per anno, a Genzano dal 2005 all’ultimo anno completo.
- Che cosa mostra
- Ogni barra è un anno: la sua altezza è il totale della pioggia dell’anno, in millimetri. Un millimetro è un litro d’acqua caduto su un metro quadrato. Sopra ogni barra c’è il valore; toccando una barra, o con le frecce della tastiera, leggi anno e totale. Sotto c’è la tabella con tutti i numeri.
- Colori e simboli
- Le barre sono blu e partono da zero: l’altezza è proporzionale alla pioggia.
- Ogni quanto si aggiorna
- I dati si ricalcolano il primo giorno di ogni mese. Un anno entra nel grafico con il ricalcolo di febbraio, quando la rianalisi ha anche gli ultimi giorni di dicembre.
- Che cosa non dice
- Il totale dell’anno non dice come è caduta la pioggia: un anno con pochi temporali violenti e uno con tante piogge leggere possono avere lo stesso totale, con effetti molto diversi su frane, allagamenti e falda.
- È la rianalisi ERA5, che lavora su celle di circa 25 chilometri: un temporale che scarica su un solo quartiere può non comparire, o comparire più debole.
- Non è un bollettino: per le allerte vale il Centro Funzionale Regionale del Lazio.
Fonte: Rianalisi ERA5 del Copernicus Climate Change Service, via Open-Meteo (licenza CC BY 4.0); totali calcolati dal Gruppo e scaricabili fra i dati aperti (file clima-pioggia-annuale-genzano.json).
Tabella dei dati
Fonte dati: rianalisi ERA5-Land (temperature) ed ERA5 (pioggia e vento) del
Copernicus Climate Change Service,
via Open-Meteo (licenza CC BY 4.0), calcolate
allo stesso modo per tutti gli anni. Per i periodi che cominciano negli ultimi tre mesi i dati vengono invece
dal modello di previsione ad alta risoluzione di Open-Meteo, che arriva fino a ieri (la rianalisi si ferma a circa cinque
giorni fa). Sotto ogni grafico è scritto quale delle due fonti stai guardando. Per confrontare anni diversi usa periodi
che cominciano più di tre mesi fa, così la serie è omogenea.
Per costruire il grafico in tempo reale, il tuo browser contatta direttamente open-meteo.com: nessun cookie, nessun tracciamento
(vedi Privacy). Dati indicativi a scopo didattico.
