Questo è un manuale di protezione civile concepito come testo di studio: spiega la materia dai fondamenti scientifici e giuridici fino alla gestione operativa delle emergenze, con il rigore e l’apparato di fonti di un manuale universitario. Ogni capitolo è autonomo, sviluppato in profondità, e si chiude con le fonti istituzionali su cui poggia.
Non è una raccolta di schede divulgative: dove il sito risponde alla domanda «cosa faccio?», questo manuale risponde a «come funziona, perché, e su quali basi normative e scientifiche». È pensato per studenti, volontari in formazione, operatori, insegnanti, amministratori locali e per chiunque voglia conoscere la protezione civile come disciplina.
Come è fatto e come si usa
- Lettore online. Ogni capitolo ha l’indice del manuale sempre a portata, la navigazione al capitolo precedente e successivo, la lettura ad alta voce e la ricerca interna (il tasto di ricerca nella barra in alto, o
Ctrl+K). - Versione PDF. L’intera opera è scaricabile come libro impaginato, generato dalla stessa fonte dei capitoli online: la versione scaricata e quella consultata sul sito dicono sempre la stessa cosa.
- Opera viva. Il manuale cresce e si aggiorna nel tempo. Le appendici (glossario, quadro normativo, standard, numeri utili, cronologia) sono ricavate automaticamente dai dati del sito, così non vanno mai fuori sincrono. Quando una norma citata cambia, il capitolo viene segnalato per la revisione.
Avvertenza sulla natura dell’opera
Il manuale è curato dal Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma, organizzazione di volontariato del Servizio nazionale. È redatto con metodo accademico — definizioni precise, fonti primarie, citazioni puntuali — ma non costituisce dottrina ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile né della Regione Lazio, e non sostituisce le norme, le direttive e i provvedimenti delle autorità competenti.
La regola che governa ogni pagina è una sola: nessuna affermazione senza fonte. Date, numeri, articoli di legge e attribuzioni sono sempre ricondotti a documenti istituzionali verificabili. Dove un dato non è verificabile, non viene pubblicato. In emergenza il riferimento resta sempre il numero unico 112.
Quadro formativo di riferimento
La struttura del manuale copre le competenze tecnico-professionali del disaster manager delineate dalla norma tecnica UNI 11656:2023 — la norma vigente che definisce la figura professionale del disaster manager, il professionista di protezione civile — organizzate per livelli di competenza crescente. Su questa ossatura il manuale innesta:
- l’ordinamento italiano: Codice della protezione civile (d.lgs. 1/2018) e Testo Unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/2008), letti articolo per articolo;
- le campagne e i materiali del Dipartimento della Protezione Civile, in particolare «Io non rischio» per l’autoprotezione e il volume istituzionale per le scuole;
- la prospettiva dell’inclusione di «Abili a Proteggere» per le persone con disabilità nelle emergenze;
- la pianificazione all’italiana del Metodo Augustus — le linee guida nazionali di riferimento per i piani di emergenza e per le funzioni di supporto — sviluppato per esteso nella Parte V;
- il quadro internazionale, mettendo il modello italiano a confronto con la dottrina della FEMA statunitense (gestione per funzioni, whole community) e con il Meccanismo unionale di protezione civile.
Piano dell’opera
L’opera è organizzata in quattordici parti tematiche più le appendici. Tutti i capitoli sono pubblicati e consultabili. Il manuale resta un’opera viva: viene mantenuto allineato all’evoluzione delle norme e ampliato nel tempo, sempre nel rispetto del principio «meglio nulla che qualcosa di incompleto».
Parte I · Fondamenti
- Capitolo 1 — Che cos’è la protezione civile
- Capitolo 2 — Storia della protezione civile in Italia
- Capitolo 3 — Il quadro giuridico: dalla Costituzione al Codice
Parte II · Il Codice della protezione civile, articolo per articolo
Il commentario del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 — il testo che ordina l’intera materia — letto e spiegato un articolo alla volta, con il testo vigente accanto alla spiegazione. È il cuore di riferimento del manuale.
- Commentario al Codice — Capo I: Finalità, attività e composizione (artt. 1–6)
- Commentario al Codice — Capo II: Organizzazione del Servizio nazionale (artt. 7–15)
- Commentario al Codice — Capo III: Previsione e prevenzione dei rischi (artt. 16–22)
- Commentario al Codice — Capo IV: Gestione delle emergenze di rilievo nazionale (artt. 23–30)
- Commentario al Codice — Capo V: Partecipazione dei cittadini e volontariato (artt. 31–42)
- Commentario al Codice — Capi VI–VII: Misure finanziarie e norme finali (artt. 43–50)
Parte III · Il Testo Unico sulla sicurezza e il volontario
- La sicurezza del volontario: il Testo Unico (d.lgs. 81/2008) — il volontario «lavoratore equiparato», il regime speciale del D.M. 13 aprile 2011 e le responsabilità dell’organizzazione
Parte IV · La scienza del rischio
- Il modello del rischio: pericolosità, vulnerabilità, esposizione — con la catena dal dato all’allerta e i Centri di competenza
- La riduzione del rischio di disastri e il Quadro di Sendai — dalla gestione dei disastri alla gestione del rischio, le quattro priorità e i sette target globali
Parte V · L’ordinamento e il modello di intervento
- Il modello di intervento: dal COC alla DiComaC e il Metodo Augustus — la catena dei centri di coordinamento, le funzioni di supporto e la catena dei soccorsi sanitari
Parte VI · Il ciclo del rischio: previsione, prevenzione, gestione, superamento
- Le quattro attività: previsione, prevenzione, gestione, superamento — il ciclo del rischio in pratica, prima, durante e dopo l’evento
Parte VII · Il catalogo dei rischi
- Il catalogo dei rischi: la famiglia di rischi della protezione civile — classificazione e mappa del catalogo
- Il rischio sismico: il terremoto
- Il rischio vulcanico
- Il rischio idrogeologico e idraulico: frane e alluvioni
- Il rischio meteo-idrologico: temporali, vento, neve, calore
- Il rischio incendi boschivi e di interfaccia
- Il rischio maremoto (tsunami)
- Il rischio sanitario: epidemie, pandemie e maxiemergenze
- Il rischio chimico-industriale (Seveso)
- Il rischio nucleare e radiologico
- Il rischio idrico: la siccità e la scarsità d’acqua
Parte VIII · Pianificazione di emergenza, scenari e tecnologie
- La pianificazione di emergenza, gli scenari e le tecnologie — il piano comunale, le aree di emergenza, le telecomunicazioni, GIS e telerilevamento
Parte IX · Gestione operativa, logistica e continuità
- Gestione operativa, logistica e continuità — la logistica e la colonna mobile, la gestione del volontariato, la continuità operativa (ISO 22301) e gli aspetti amministrativi
Parte X · Dopo l’evento: danni, fabbisogni e ricostruzione
- Dopo l’evento: agibilità, danni, fabbisogni e ricostruzione — stato di emergenza e ordinanze, schede AeDES e FAST, PDNA, i due tempi di emergenza e ricostruzione
Parte XI · Il fattore umano: comunicazione, psicologia, inclusione e leadership
- Il fattore umano: comunicazione, psicologia e inclusione — comunicazione di crisi (ISO 22329), primo soccorso psicologico, inclusione delle persone con disabilità
- Team building e leadership nelle emergenze — comando e controllo (ISO 22320), i principi dell’organizzazione, la leadership sotto stress, briefing e debriefing
Parte XII · La dimensione internazionale e gli standard
- Il Meccanismo unionale, rescEU e il Quadro di Sendai — la rete europea e mondiale e gli standard ISO/UNI
Parte XIII · Diritto, responsabilità ed etica
- Diritto, responsabilità ed etica nelle emergenze — le ordinanze come atti amministrativi, i poteri straordinari dentro lo stato di diritto, le responsabilità e l’etica della gestione del rischio
Parte XIV · Il territorio: Genzano di Roma e i Castelli Romani
- Genzano e i Castelli Romani: il Vulcano Laziale — il distretto vulcanico, i laghi-cratere, la quiescenza e il monitoraggio INGV, il profilo di rischio locale
Appendici
- Appendici: glossario, norme, standard, numeri, cronologia — glossario essenziale, quadro normativo, standard tecnici (ISO, UNI), numeri utili, cronologia degli eventi, bibliografia e indice per argomenti
Per una panoramica più leggera e discorsiva degli stessi temi, vedi Conoscere la Protezione Civile, l’enciclopedia divulgativa del sito. Per la parte operativa — cosa fare rischio per rischio — vedi Rischi e prevenzione.
