Le appendici raccolgono gli strumenti di consultazione rapida del manuale. Glossario, quadro normativo, standard e numeri utili sono in larga parte ricavati dai dati del sito e ne condividono l’aggiornamento, così da restare allineati alle pagine corrispondenti.
A. Glossario essenziale
Una selezione dei termini ricorrenti. Il glossario completo e sempre aggiornato è alla pagina Glossario del sito; sulle pagine del manuale i termini tecnici hanno una definizione a comparsa alla prima occorrenza.
- 112 (NUE) — Numero Unico Emergenze: l’unico numero da chiamare per qualsiasi emergenza.
- AeDES — scheda per il rilevamento dell’Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica degli edifici ordinari.
- AIB — Antincendio Boschivo.
- Allerta — comunicazione che un evento avverso è previsto: precede l’evento e consente l’autoprotezione (≠ emergenza).
- Area di attesa / di ricovero / di ammassamento — le tre tipologie di aree di emergenza del piano comunale: dove la popolazione si raduna, dove è assistita, dove si concentrano soccorsi e risorse.
- CFR — Centro Funzionale Regionale (valutazione e allertamento).
- COC — Centro Operativo Comunale: la struttura di coordinamento attivata dal Sindaco in emergenza.
- Colonna mobile — il dispositivo logistico di uomini e mezzi pronto a partire per le emergenze.
- DiComaC — Direzione di Comando e Controllo: il massimo organo di coordinamento nazionale sul territorio colpito.
- DPC — Dipartimento della Protezione Civile.
- Emergenza — comunicazione e gestione di un evento in corso che richiede azioni immediate (≠ allerta).
- Esposizione — le persone e i beni presenti in un’area a rischio (la “E” della formula R = P × V × E).
- IT-alert — sistema nazionale di allarme pubblico che invia messaggi ai telefoni in una zona (tecnologia cell broadcast).
- NUE — Numero Unico Emergenze (il 112).
- OdV / ETS — Organizzazione di Volontariato / Ente del Terzo Settore.
- PAI / PGRA — Piano di Assetto Idrogeologico / Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni.
- Pericolosità — la probabilità che un fenomeno di una certa intensità si verifichi in un luogo e in un tempo dati (la “P”).
- Resilienza — la capacità di una comunità di assorbire un evento avverso e di riprendersi.
- Stato di emergenza — deliberazione del Consiglio dei Ministri che attiva poteri e risorse straordinari per gli eventi più gravi (tipo C).
- Vulnerabilità — la propensione di un elemento a subire danni (la “V”).
B. Quadro normativo essenziale
Le norme fondamentali citate nel manuale. Il testo vigente è su Normattiva.
- Legge 8 dicembre 1970, n. 996 — prima legge organica sul soccorso alle popolazioni colpite da calamità (storica).
- Legge 24 febbraio 1992, n. 225 — istituzione del Servizio nazionale della protezione civile (storica, confluita nel Codice).
- Legge 9 novembre 2001, n. 401 — istituzione del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio (storica).
- Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 — Codice della protezione civile (in vigore dal 6 febbraio 2018), commentato nella Parte II.
- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021 — organizzazione del Servizio nazionale.
- Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, e D.M. 13 aprile 2011 (regime speciale per il volontariato), Parte III.
- Legge 21 novembre 2000, n. 353 — legge quadro sugli incendi boschivi.
- Decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49 — Direttiva Alluvioni (2007/60/CE).
- Decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 — direttiva Seveso III (2012/18/UE).
- Decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101 — radioprotezione (2013/59/Euratom).
- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 febbraio 2017 — Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti (SiAM).
C. Standard tecnici (ISO, UNI)
Norme tecniche volontarie rilevanti per la materia. Il manuale ne riporta titolo e ambito; il testo è consultabile su iso.org e uni.com. Vedi anche l’hub Standard ISO del sito.
- UNI 11656:2023 — figura professionale del disaster manager (la norma su cui si fonda l’ossatura formativa del manuale).
- ISO 22300 (famiglia, ISO/TC 292) — sicurezza e resilienza, vocabolario e gestione delle emergenze.
- ISO 22301 — sistemi di gestione della continuità operativa (business continuity).
- ISO 22320:2018 — gestione delle emergenze, linee guida per la gestione degli incidenti (comando e controllo).
- ISO 22329:2021 — uso dei social media nelle emergenze.
- ISO 31000 — gestione del rischio, principi e linee guida.
- ISO 14090 — adattamento ai cambiamenti climatici.
- ISO 7010 — segnaletica di sicurezza (pittogrammi).
D. Numeri utili
- 112 — Numero Unico Emergenze (NUE): qualsiasi emergenza, attivo nel Lazio.
- 803 555 — Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Lazio: segnalazioni non urgenti e informazioni.
- 1530 — Guardia Costiera: emergenze in mare e sui laghi.
- 06 9362600 — Segreteria del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma (informazioni, non per emergenze).
In emergenza il riferimento è sempre il 112. Il dettaglio aggiornato è alla pagina Numeri utili.
E. Cronologia essenziale
Eventi e tappe normative che hanno formato la protezione civile italiana (trattati nelle Parti I-II).
- 1908 — terremoto di Messina e Reggio Calabria.
- 1963 — disastro del Vajont (9 ottobre).
- 1966 — alluvione di Firenze (4 novembre).
- 1970 — legge n. 996, prima legge organica sul soccorso.
- 1976 — terremoto del Friuli (6 maggio).
- 1980 — terremoto dell’Irpinia (23 novembre).
- 1981 — Vermicino, la tragedia di Alfredo Rampi (10-13 giugno).
- 1992 — legge n. 225, nasce il Servizio nazionale.
- 1998 — frana di Sarno (5 maggio).
- 2001 — legge n. 401, nasce il Dipartimento della Protezione Civile.
- 2009 — terremoto dell’Aquila (6 aprile).
- 2012 — terremoti dell’Emilia (20 e 29 maggio).
- 2016 — terremoto del Centro Italia, Amatrice (24 agosto).
- 2018 — entra in vigore il Codice della protezione civile (6 febbraio).
- 2020 — stato di emergenza per la pandemia di COVID-19 (31 gennaio).
F. Bibliografia e fonti istituzionali
Le fonti primarie del manuale, citate capitolo per capitolo nelle rispettive sezioni «Fonti».
- Dipartimento della Protezione Civile — normativa, direttive, campagna Io non rischio, volume istituzionale per le scuole.
- Normattiva, Gazzetta Ufficiale, Regione Lazio (BURL) — testi normativi vigenti.
- Centri di competenza: INGV (sismico, vulcanico, maremoto), ISPRA (idrogeologico, ambientale, radioattività), CNR-IRPI e CNR-IRSA, Fondazione CIMA, EUCENTRE, ReLUIS, CMCC.
- Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, ARES 118 — rischio sanitario.
- UNDRR (Quadro di Sendai), Commissione europea — Meccanismo unionale, ISO/UNI — quadro internazionale e standard.
G. Indice per argomenti
Dove trovare i concetti principali.
- Allerta e codici colore → Parte IV (capitolo 4); rischio meteo-idrologico (7.4).
- Aree di emergenza → Parte VIII.
- Codice della protezione civile (commento) → Parte II.
- Funzioni di supporto / Metodo Augustus → Parte V.
- Formula del rischio (R = P × V × E) → Parte IV.
- Rischi (catalogo) → Parte VII (capitoli 7.1-7.10).
- Sendai e riduzione del rischio → Parte IV (capitolo 4, sez. 4.6-4.9).
- Sicurezza del volontario → Parte III.
- Volontariato (disciplina) → Parte II (Capo V del Codice).
- Vulcano Laziale / Colli Albani → Parte XIV.
Fonti
Le appendici sintetizzano fonti già citate nei singoli capitoli. Per i riferimenti puntuali si rinvia alle sezioni «Fonti» di ciascun capitolo e alle pagine del sito collegate: Glossario, Numeri utili, Normativa, Standard ISO.
