In emergenza, la differenza tra una risposta efficace e il caos sta nell’organizzazione. Il Codice individua le autorità e le strutture (Parte II, commentario ai Capi I–II); questa parte spiega come si dispongono in azione, livello per livello, e con quale metodo di pianificazione — il Metodo Augustus, il riferimento italiano per eccellenza.
5.1 La catena del coordinamento
Il principio che regge tutto è la sussidiarietà (art. 118 della Costituzione): la risposta parte dal livello più vicino al cittadino e sale solo quando l’evento supera le capacità di quel livello. Il primo responsabile sul territorio è il Sindaco; se l’evento cresce, intervengono la Provincia o Città metropolitana, la Regione e, per le emergenze di rilievo nazionale, lo Stato. Così si evitano due errori opposti: lasciare un piccolo Comune solo davanti a un grande disastro, e calare dall’alto decisioni che non conoscono il territorio.
A ogni livello corrisponde un centro di coordinamento, un tavolo dove siedono insieme i soggetti che devono collaborare:
| Sigla | Centro | Livello | Chi lo guida |
|---|---|---|---|
| COC | Centro Operativo Comunale | Comune | il Sindaco |
| COM | Centro Operativo Misto | sovracomunale | struttura istituita vicino all’evento |
| CCS | Centro Coordinamento Soccorsi | provinciale | il Prefetto |
| DiComaC | Direzione di Comando e Controllo | nazionale, sul luogo | il Dipartimento della Protezione Civile |
Il primo anello, il più vicino al cittadino, è il Centro Operativo Comunale (COC): lo attiva il Sindaco e riunisce le funzioni necessarie a gestire l’evento sul territorio. A livello regionale opera la Sala Operativa Regionale; per le grandi emergenze il Dipartimento attiva il Comitato Operativo nazionale (art. 14 del Codice), che riunisce i vertici delle strutture operative.
5.2 Il Metodo Augustus e le funzioni di supporto
Dentro ogni centro di coordinamento il lavoro è organizzato per funzioni di supporto, secondo il Metodo Augustus, elaborato dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Ministero dell’Interno. È la linea guida italiana di riferimento per la pianificazione di emergenza. Ogni funzione raggruppa attività omogenee e ha un responsabile, così che in emergenza si sappia subito «chi fa cosa».
Le funzioni di supporto raggruppano aree omogenee di attività — tra le tipiche: sanità e assistenza sociale; volontariato; materiali, mezzi e risorse; servizi essenziali (acqua, elettricità, gas, telefonia); telecomunicazioni; censimento danni a persone e cose; strutture operative e viabilità (di competenza delle autorità preposte); assistenza alla popolazione. Nella formulazione classica del metodo le funzioni sono nove a livello comunale (COC) e quattordici a livello provinciale (CCS/COM).
Il vantaggio del metodo è la prevedibilità: chiunque arrivi al tavolo sa come è organizzato il lavoro, anche se proviene da un altro territorio o da un’altra struttura. È lo stesso principio che permette a squadre diverse di collaborare senza confusione — l’equivalente italiano della gestione «per funzioni» della dottrina internazionale (Parte XII). Il volontariato è una funzione di supporto a sé: è qui che il Gruppo Comunale si inserisce, in modo ordinato, nella macchina dei soccorsi.
5.3 La catena dei soccorsi sanitari
In parallelo al coordinamento di protezione civile corre la catena del soccorso sanitario, gestita dal Servizio Sanitario (nel Lazio l’emergenza territoriale 118/ARES, attivata dal 112). In una maxi-emergenza con molti feriti gli elementi tipici sono:
- il triage, la classificazione dei feriti per gravità, per curare prima chi ne ha più bisogno;
- il Posto Medico Avanzato (PMA), struttura sanitaria allestita vicino all’area colpita per stabilizzare i pazienti prima del trasporto;
- il trasporto verso gli ospedali, organizzato in modo da non sovraccaricare una sola struttura.
Fonti
- Costituzione della Repubblica italiana, art. 118 (sussidiarietà); Codice della protezione civile, decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, artt. 6, 12, 14.
- Dipartimento della Protezione Civile e Ministero dell’Interno, Metodo Augustus (linee guida per la pianificazione di emergenza e le funzioni di supporto).
- Ministero dell’Interno, Che cosa sono CCS, COC, COM.
