L’Italia non ha centrali nucleari in funzione, eppure un’emergenza radiologica è uno scenario per cui il Paese si prepara: un incidente a un impianto estero, un problema durante un trasporto di materiale radioattivo, una sorgente smarrita. La buona notizia: le regole di autoprotezione sono poche, semplici e quasi tutte coincidono con il riparo al chiuso.

Sei in pericolo in questo momento?

Se c'è un pericolo immediato per le persone — incendio, crollo, allagamento, persona ferita — chiama subito il 112, il numero unico di emergenza. Questa pagina serve a prepararsi prima: non sostituisce la chiamata di soccorso.

Hai poca rete? Le informazioni essenziali sono nella pagina Emergenza, leggera e veloce.

Perché è rilevante anche per noi

Per il territorio di Genzano di Roma non esistono impianti nucleari né scenari locali specifici. Il rischio per il cittadino dei Castelli Romani è quindi indiretto e a bassa probabilità, ma reale a scala nazionale:

  • un incidente a una centrale oltre confine (Francia, Svizzera, Slovenia) potrebbe avere ricadute sull’Italia, gestite dal Piano nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari;
  • sorgenti radioattive sono usate ogni giorno in ospedali, industrie e centri di ricerca, e viaggiano su strada;
  • una sorgente smarrita o abbandonata (per esempio in un carico di rottami metallici) è lo scenario radiologico più frequente in assoluto.

Per la spiegazione del fenomeno e delle autorità competenti leggi la pagina materia Il rischio nucleare e radiologico.

Cosa fare PRIMA

  • Non comprare né assumere iodio di tua iniziativa: la iodoprofilassi protegge solo la tiroide, solo per alcuni scenari, e ha senso solo se disposta dalle autorità sanitarie, per le categorie indicate (soprattutto bambini e giovani). Assunta a caso può fare male.
  • Tieni in casa una radio a pile e le scorte del kit di emergenza: le regole del riparo al chiuso sono le stesse di altri rischi.
  • Non disattivare IT-alert: è il canale con cui le autorità raggiungono in pochi secondi i telefoni dell’area interessata.
  • Ricorda i tre principi della radioprotezione: distanza dalla sorgente, tempo di esposizione ridotto, schermatura (i muri di casa schermano).

Cosa fare DURANTE

  • Segui le indicazioni delle autorità: è la regola d’oro. Solo loro conoscono l’entità reale dell’evento; le misure (riparo al chiuso, iodoprofilassi, limitazioni alimentari) dipendono dallo scenario.
  • Se viene disposto il riparo al chiuso: resta in casa, chiudi porte e finestre, spegni ventilazione e condizionatori, mettiti in un locale possibilmente interno.
  • Se eri all’aperto: togli i vestiti esterni, chiudili in un sacchetto di plastica lontano dalle persone e fai una doccia con acqua e sapone.
  • Assumi iodio stabile solo se e quando le autorità sanitarie lo dispongono ufficialmente.
  • Ascolta i canali ufficiali (radio, IT-alert, Protezione Civile) e non rilanciare voci non verificate: nelle emergenze radiologiche la disinformazione corre più veloce della contaminazione.

Cosa fare DOPO

  • Resta al riparo finché le autorità non comunicano il cessato allarme.
  • Segui le indicazioni ufficiali su acqua, latte, alimenti e prodotti dell’orto: eventuali limitazioni temporanee vengono comunicate dalle autorità sanitarie.
  • Non toccare oggetti metallici sconosciuti trovati per strada, in campagna o tra i rottami: se un oggetto riporta il simbolo del trifoglio radioattivo, o sospetti una sorgente abbandonata, allontanati e chiama il 112.
Cosa NON fare in un'emergenza radiologica
  • Non assumere iodio di tua iniziativa: senza indicazione ufficiale è inutile o dannoso.
  • Non metterti in viaggio per allontanarti se le autorità hanno disposto il riparo al chiuso: all’aperto ti esponi di più.
  • Non diffondere voci e catene non verificate: usa solo fonti ufficiali (DPC, ISIN, ISS, Prefettura).
  • Non maneggiare oggetti sospetti con il simbolo del trifoglio o provenienti da carichi sconosciuti.

Fonti e approfondimenti

Sul nostro sito

Fonti istituzionali

Chi chiamare

Numero da chiamare in base alla gravità della situazione
SituazioneNumero
Vita in pericolo (ferito grave, persona dispersa, incendio attivo, esplosione, evento in corso)112
Numero Unico Emergenze (NUE)
Pericolo concreto (albero pericolante, smottamento, allagamento di strade, tetto a rischio crollo)112
Smista a Vigili del Fuoco / Polizia Locale
Segnalazione non urgente (informazione, evento previsto, situazione da monitorare)803 555
Sala Operativa PC Lazio

Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma non può essere attivato direttamente dai cittadini. In caso di emergenza chiama il 112: saranno le autorità competenti (Comune, Centro Funzionale Lazio, Prefettura) ad allertare e attivare le nostre squadre.