Il terremoto non si può prevedere. L’unica difesa è prepararsi prima: sapere cosa fare, avere il kit pronto, conoscere le vie di fuga.

Sei in pericolo in questo momento?

Se c'è un pericolo immediato per le persone — incendio, crollo, allagamento, persona ferita — chiama subito il 112, il numero unico di emergenza. Questa pagina serve a prepararsi prima: non sostituisce la chiamata di soccorso.

Hai poca rete? Le informazioni essenziali sono nella pagina Emergenza, leggera e veloce.

Terremoti recenti in Italia

Mappa e lista degli eventi sismici recenti rilevati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) — fonte scientifica ufficiale in Italia. La vista mostra tutti i terremoti localizzati sul territorio nazionale; usa il menu interno per filtrare per magnitudo, profondità e periodo.

Nota: i dati sono forniti da INGV in tempo reale. Un evento sismico registrato non significa necessariamente "scossa avvertita dalla popolazione": molti eventi di bassa magnitudo sono rilevati solo dagli strumenti. In caso di scossa avvertita, segui le indicazioni nella sezione "Cosa fare durante il terremoto" più in basso.

Mappa interattiva dei terremoti recenti in Italia — INGV

Terremoti recenti in Italia

Per visualizzare la mappa e la lista dei terremoti recenti devi caricare i contenuti forniti da INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

In alternativa apri terremoti.ingv.it.

Elenco terremoti recenti consultabile su terremoti.ingv.it (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)

Perché è rilevante sul nostro territorio

Il Comune di Genzano di Roma è classificato in zona sismica 2B (media sismicità). L’area dei Colli Albani, di origine vulcanica, è soggetta a scosse sismiche, generalmente di bassa magnitudo ma talvolta avvertite dalla popolazione. Questo rende essenziale conoscere i comportamenti corretti.

ℹ️ Sismicità e vulcanismo dei Colli Albani: il Vulcano Laziale è quiescente, non spento; la sismicità di bassa magnitudo che caratterizza il territorio è in parte di origine vulcano-tettonica. Per il contesto vulcanologico, le emissioni di CO₂ in spazi confinati e le indicazioni operative dedicate vedi la pagina Rischio Vulcanico (Colli Albani).

🤟 In Lingua dei Segni: cosa significa “magnitudo”? Il Glossario in LIS sul rischio sismico spiega in Lingua Italiana dei Segni i termini chiave dei terremoti — magnitudo, epicentro, classificazione sismica, fenomeni precursori, reti di monitoraggio.

Il rischio sismico a Genzano in numeri

Il Dipartimento della Protezione Civile, con la Fondazione EUCENTRE e il Consorzio ReLUIS, ha stimato il rischio sismico di ogni comune italiano nella piattaforma nazionale SicuroPiù. La stima è probabilistica e riferita a un orizzonte di 50 anni: dice quanto è probabile subire danni, non prevede quando arriverà un terremoto. I dati di base vengono dall’INGV (pericolosità) e dal censimento ISTAT 2011 (popolazione ed edifici).

Il rischio nasce dall’incontro di tre fattori: la pericolosità (quanto forte può essere lo scuotimento), la vulnerabilità (quanto gli edifici resistono) e l’esposizione (quante persone e quanti edifici sono coinvolti).

Cosa c’è sul territorio (esposizione, ISTAT 2011)

IndicatoreValore a Genzano
Popolazione residente23.534 abitanti
Edifici2.750
Abitazioni8.857

Pericolosità e vulnerabilità

FattoreValore a GenzanoConfronto nazionale
Pericolosità (accelerazione attesa al suolo, 10% di probabilità in 50 anni)0,163 g (16,3% dell’accelerazione di gravità)il 29% dei comuni italiani ha una pericolosità maggiore
Edifici ad alta vulnerabilità10% (circa 1 su 10)l'80% dei comuni italiani ha una vulnerabilità maggiore

Danni probabili in 50 anni (rischio atteso)

Tipo di perditaStima a 50 anniConfronto nazionale
Vittimemeno dell'1% della popolazione (circa 1 ogni 2.117 persone)il 35% dei comuni ha un rischio maggiore
Edifici inagibili6% (circa 1 su 16)il 38% dei comuni ha un rischio maggiore
Perdite economiche3% del valore degli edifici (circa 34,3 milioni di euro)il 34% dei comuni ha un rischio maggiore

Nel confronto con il resto d’Italia, Genzano si colloca al di sotto della media per quasi tutti gli indicatori: molti comuni italiani hanno un rischio sismico più alto. Resta comunque un territorio sismico, e i danni stimati si riducono con la prevenzione: edifici a norma, arredi fissati alle pareti, kit di emergenza pronto e piano familiare condiviso.

ℹ️ Fonte: SicuroPiù — scheda di Genzano di Roma (Dipartimento della Protezione Civile · Fondazione EUCENTRE · Consorzio ReLUIS), su dati INGV e ISTAT 2011. Sul portale puoi consultare anche le cartine interattive di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione del territorio.

Segnali e situazioni tipiche

I terremoti non sono prevedibili. Non esistono segnali premonitori affidabili. Non fidarti di chi dice di saper prevedere un terremoto. L’unico approccio efficace è essere sempre preparati.

🎒 Kit consigliato per questo rischio: il Kit “Vai” — evacuazione rapida è essenziale per il rischio sismico. Tienilo pronto vicino all’ingresso, con scarpe robuste e torcia accessibili anche al buio. Per il controllo periodico stampa la Checklist A4 da frigorifero.

Cosa fare PRIMA del terremoto

  • Fissa alle pareti mobili alti, librerie e scaffali con tasselli o staffe.
  • Allontana gli oggetti pesanti dai letti e dai divani.
  • Tieni a portata di mano un kit di emergenza con torcia, radio a pile, acqua e medicinali.
  • Individua i punti sicuri della tua casa (sotto un tavolo robusto, contro un muro portante, vicino a una trave).
  • Individua le vie di fuga e le aree di attesa più vicine.
  • Compila il tuo Piano Familiare e condividilo con tutti i componenti della famiglia.

Cosa fare DURANTE la scossa

Se sei in un luogo chiuso:

  • Cerca riparo sotto un tavolo robusto, una scrivania o vicino a un muro portante.
  • Proteggiti la testa con un cuscino o con le braccia.
  • Non precipitarti fuori durante la scossa.
  • Non usare le scale e non usare l’ascensore.
  • Allontanati da finestre, vetri, specchi e mobili pesanti che possono cadere.

Se sei all’aperto:

  • Allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche e cartelloni.
  • Cerca un’area aperta e attendi la fine della scossa.
  • Non fermarti sotto ponti, cavalcavia o strutture sopraelevate.

Se sei in auto:

  • Accosta al lato della strada, lontano da ponti, cavalcavia e edifici.
  • Non scendere dall’auto durante la scossa.
  • Dopo la scossa, evita di percorrere ponti e sopraelevate che potrebbero essere danneggiati.

Se hai difficoltà di movimento

Il riparo “abbassati, copriti, tieniti” va adattato: la regola è proteggere la testa e il collo e non muoversi durante la scossa se spostarsi è rischioso. Se non riesci a scendere a terra in sicurezza, non buttarti: resta dove sei e copriti.

  • In sedia a rotelle: blocca le ruote (freni), piégati in avanti il più possibile e copri testa e collo con le braccia o con un cuscino. Aspetta la fine della scossa, poi allontanati dalle finestre.
  • Con deambulatore o bastone: siediti su una sedia robusta o sul letto vicino a un muro portante, lontano da finestre e mobili alti; copri testa e collo. Non tentare di raggiungere un tavolo se rischi di cadere.
  • A letto: resta a letto, girati a pancia in giù e proteggi la testa e il collo con il cuscino. Spostarti al buio tra calcinacci è più pericoloso che restare.
  • Per chi assiste una persona fragile: proteggi prima la testa della persona, poi la tua; tieni a portata di mano eventuali ausili (occhiali, apparecchi acustici, farmaci salvavita) per la fase DOPO.

Cosa fare DOPO la scossa

  • Verifica che le persone intorno a te stiano bene.
  • Esci con prudenza, indossando le scarpe (possono esserci vetri e calcinacci).
  • Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di Emergenza Comunale.
  • Non rientrare in casa finché le autorità non lo consentono.
  • Usa il telefono solo in caso di vera emergenza, per non intasare le linee.
  • Chiudi il gas e l’interruttore generale dell’elettricità prima di uscire.
  • Stai lontano da costruzioni danneggiate.
  • Segui le informazioni delle autorità via radio o canali ufficiali.
Cosa NON fare in caso di terremoto
  • Non correre fuori durante la scossa: calcinacci e oggetti in caduta causano la maggior parte delle vittime.
  • Non usare gli ascensori: possono bloccarsi e lasciarti intrappolato.
  • Non usare il telefono per curiosità: lascia le linee libere per le emergenze reali.
  • Non rientrare in edifici danneggiati per recuperare oggetti.
  • Non diffondere notizie non verificate: segui solo le fonti ufficiali.

Fonti e approfondimenti

Sul nostro sito

Fonti istituzionali

Approfondimenti divulgativi

  • Geopop — come funzionano i terremoti, magnitudo e faglie. Non è una fonte istituzionale: in caso di evento segui sempre i canali ufficiali.

Chi chiamare

Numero da chiamare in base alla gravità della situazione
SituazioneNumero
Vita in pericolo (ferito grave, persona dispersa, incendio attivo, esplosione, evento in corso)112
Numero Unico Emergenze (NUE)
Pericolo concreto (albero pericolante, smottamento, allagamento di strade, tetto a rischio crollo)112
Smista a Vigili del Fuoco / Polizia Locale
Segnalazione non urgente (informazione, evento previsto, situazione da monitorare)803 555
Sala Operativa PC Lazio

Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma non può essere attivato direttamente dai cittadini. In caso di emergenza chiama il 112: saranno le autorità competenti (Comune, Centro Funzionale Lazio, Prefettura) ad allertare e attivare le nostre squadre.