La siccità non arriva con un boato: è un rischio lento, fatto di mesi con poca pioggia, falde che si abbassano e ordinanze che limitano l’uso dell’acqua. Anche i Castelli Romani la conoscono: la risorsa idrica del nostro territorio è preziosa e va protetta tutto l’anno, non solo quando manca.
Se c'è un pericolo immediato per le persone — incendio, crollo, allagamento, persona ferita — chiama subito il 112, il numero unico di emergenza. Questa pagina serve a prepararsi prima: non sostituisce la chiamata di soccorso.
Hai poca rete? Le informazioni essenziali sono nella pagina Emergenza, leggera e veloce.
Perché è rilevante sul nostro territorio
I Castelli Romani dipendono in larga parte dalla falda vulcanica dei Colli Albani, alimentata solo dalle piogge: anni di precipitazioni scarse e prelievi elevati ne abbassano il livello, come mostra anche il calo storico dei laghi di Albano e di Nemi, documentato dagli enti di ricerca. Le crisi idriche del 2017 e degli anni successivi hanno interessato anche il Lazio, con misure di contenimento dei consumi.
Con il cambiamento climatico le estati diventano più calde e le piogge più irregolari: gli scenari del CMCC indicano per il Mediterraneo un aumento della frequenza delle siccità. Per la spiegazione scientifica del fenomeno leggi la pagina materia Il rischio da deficit idrico.

Segnali e situazioni tipiche
- Bollettini degli osservatori: l’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale classifica la severità idrica in quattro livelli (normale, bassa, media, alta).
- Ordinanze comunali di limitazione dell’uso dell’acqua potabile, tipiche dei mesi estivi.
- Riduzioni di pressione o sospensioni a fasce orarie decise dal gestore idrico.
- Sul territorio: sorgenti e fontanili in secca, livelli dei laghi visibilmente bassi.
Cosa fare PRIMA
- Ripara le perdite domestiche: un rubinetto che gocciola spreca migliaia di litri l’anno; lo sciacquone che perde, molti di più.
- Installa riduttori di flusso (frangigetto) su rubinetti e doccia: costano pochi euro e riducono i consumi fino a metà.
- Usa lavatrice e lavastoviglie a pieno carico; preferisci la doccia breve alla vasca.
- Se hai orto o giardino: innaffia la sera, usa pacciamatura, valuta la raccolta dell’acqua piovana dove consentito dai regolamenti.
- Segnala al gestore idrico le perdite in strada: in Italia le reti disperdono in media circa il 30% dell’acqua immessa.
- Tieni la scorta minima d’acqua del kit di emergenza (utile anche per blackout e altri eventi).
Cosa fare DURANTE
- Rispetta le ordinanze comunali: i divieti tipici riguardano irrigazione di giardini, lavaggio di auto e cortili, riempimento di piscine private. Non sono formalità: l’acqua risparmiata serve agli usi potabili.
- Riduci ulteriormente i consumi: docce più brevi, riutilizzo dell’acqua di lavaggio delle verdure per le piante, chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti.
- Se l’erogazione è sospesa a fasce orarie: riempi contenitori puliti per le necessità della giornata, tienili coperti e al fresco, e usa per bere solo acqua conservata correttamente.
- Verifica le persone fragili del vicinato (anziani soli, persone con disabilità): che abbiano acqua a sufficienza, soprattutto se la crisi idrica coincide con un’ondata di calore.
Cosa fare DOPO
- Mantieni le buone abitudini anche quando torna la pioggia: la falda si ricarica in anni, non in giorni, e la siccità è un rischio ricorrente.
- Dopo una sospensione prolungata dell’erogazione, fai scorrere l’acqua qualche minuto prima di usarla per bere e segui le comunicazioni del gestore sulla potabilità.
- Continua a segnalare le perdite della rete: è la misura strutturale più efficace.
- Non ignorare le ordinanze di limitazione: oltre alle sanzioni, sottraggono acqua potabile a tutti.
- Non usare acqua potabile per usi non essenziali (lavare l’auto, riempire piscine, irrigare prati).
- Non bere acqua di pozzi, sorgenti o fontanili non controllati: la scarsità non la rende sicura.
- Non accumulare scorte eccessive di acqua in bottiglia: crea carenze artificiali; bastano le scorte del kit.
Fonti e approfondimenti
Sul nostro sito
- Approfondisci la materia: Il rischio da deficit idrico (siccità) — come si misura, le cause, la gestione.
- Giornata mondiale dell’acqua: la rete idrica e la sua sicurezza.
- Ondate di calore — il rischio “gemello” delle estati siccitose.
- Kit di emergenza — la scorta d’acqua di casa.
Fonti istituzionali
- Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale — Osservatorio sugli utilizzi idrici competente per il Lazio.
- ISPRA — dati su risorse idriche e siccità.
- CMCC — Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici — scenari climatici per il Mediterraneo.
Chi chiamare
| Situazione | Numero |
|---|---|
| Vita in pericolo (ferito grave, persona dispersa, incendio attivo, esplosione, evento in corso) | 112 Numero Unico Emergenze (NUE) |
| Pericolo concreto (albero pericolante, smottamento, allagamento di strade, tetto a rischio crollo) | 112 Smista a Vigili del Fuoco / Polizia Locale |
| Segnalazione non urgente (informazione, evento previsto, situazione da monitorare) | 803 555 Sala Operativa PC Lazio |
Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma non può essere attivato direttamente dai cittadini. In caso di emergenza chiama il 112: saranno le autorità competenti (Comune, Centro Funzionale Lazio, Prefettura) ad allertare e attivare le nostre squadre.
