Genzano di Roma, 24 ottobre 2026 – Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma ha pubblicato sul proprio sito un breve documentario sulla storia della protezione civile italiana. In meno di cinque minuti racconta da dove nasce il sistema che oggi interviene nelle emergenze, e perché ha bisogno di persone che scelgano di esserci. Il video ha i sottotitoli nell’immagine e, nella stessa pagina, la trascrizione completa.

Le immagini sono foto vere dei disastri che hanno cambiato l’Italia e riprese degli interventi antincendio del Gruppo nell’estate 2026. Il racconto parte dai terremoti di Messina e Reggio Calabria del 1908 e della Marsica del 1915, che portarono le prime norme antisismiche. Poi il Vajont, la notte del 9 ottobre 1963, da allora simbolo di che cosa significa ignorare la prevenzione. L’alluvione di Firenze del 1966 e il terremoto del Belìce del 1968 mostrarono soccorsi lenti e disorganizzati: ne nacque la prima legge quadro, la legge 996 del 1970.

Dopo il terremoto del Friuli del 1976, Giuseppe Zamberletti introdusse un metodo nuovo: centri di coordinamento vicino ai luoghi colpiti e collaborazione fra Stato, Regione, Comuni e volontari del posto. Il terremoto dell’Irpinia del 1980 mostrò di nuovo i ritardi dei soccorsi, e nel 1982 nacque il Dipartimento della Protezione Civile. Con la legge 225 del 1992 arrivò il Servizio Nazionale della Protezione Civile: un sistema, non un singolo ente, che parte dal Comune. Il Codice della protezione civile del 2018 ne fissa le quattro attività: previsione, prevenzione, gestione e superamento dell’emergenza.

Il documentario arriva fino agli anni recenti: il terremoto dell’Aquila nel 2009, il Centro Italia nel 2016, la pandemia, le alluvioni. E a IT-alert, che dal 2024 può inviare un avviso sul telefono di chi si trova in una zona a rischio.

Il racconto si chiude sulle persone: il sistema funziona perché qualcuno, nel proprio paese, ha scelto di esserci. A Genzano di Roma il Gruppo Comunale c’è dal 1981.

Essere volontari, ricorda il video, non vuol dire solo guidare un mezzo: vuol dire monitorare il territorio, essere pronti nell’emergenza, aiutare a ripartire, tenere viva la memoria e formarsi sempre. Verso la fine parla un volontario del Gruppo, in un estratto dell’intervista che la Regione Lazio ha girato durante un intervento antincendio boschivo a Pomezia, per la campagna «Non c’è Protezione Civile senza di te».

Requisiti, formazione e contatti per diventare volontari sono nella pagina «Diventa volontario» del sito: https://www.protezionecivilegenzano.it/diventa-volontario/

Il documentario, con la trascrizione e le fonti di tutte le immagini: https://www.protezionecivilegenzano.it/comunicazioni/2026-10-23-documentario-storia-protezione-civile/