Questa pagina spiega come il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma utilizza i propri canali social: cosa pubblichiamo, in quali orari rispondiamo, cosa chiediamo a chi commenta, come gestiamo gli errori e con quale licenza distribuiamo i contenuti.
La policy è pubblica per scelta: il cittadino deve sapere in anticipo cosa aspettarsi, così da valutare se il nostro comportamento è coerente con quanto dichiarato.
I nostri canali ufficiali
I canali social ufficiali del Gruppo sono:
- Sito ufficiale del Gruppo: protezionecivilegenzano.it — è la fonte unica di riferimento citata in tutti gli altri canali.
- Instagram: account istituzionale del Gruppo.
- Facebook: pagina ufficiale verificata del Gruppo. Non pubblichiamo da gruppi o profili personali.
- X (Twitter): account istituzionale del Gruppo.
- Telegram: canale ufficiale del Gruppo, utilizzato in particolare per gli aggiornamenti in tempo reale durante gli eventi di allerta o emergenza.
I link diretti ai canali sono nel footer di ogni pagina del sito.
Chi scrive
Pubblica il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma, in coordinamento con il Comune di Genzano di Roma per le comunicazioni che coinvolgono decisioni comunali (ordinanze, chiusure, attivazione del Centro Operativo Comunale).
I contenuti sono redatti da volontari del Gruppo, coordinati da un Referente per la comunicazione e pubblicati da un Pubblicatore autorizzato. La responsabilità editoriale finale è del Coordinatore del Gruppo.
Orari di presìdio
I canali social del Gruppo sono presidiati, in tempo ordinario, dal lunedì al venerdì, indicativamente dalle 9 alle 18. Nei fine settimana e nei giorni festivi il presìdio è discontinuo.
Durante eventi di allerta o emergenza, il canale Telegram ufficiale viene aggiornato in tempo reale 24 ore su 24 fino al termine dell’evento. Gli altri canali (Instagram, Facebook, X) vengono aggiornati a cadenza regolare durante le stesse fasi.
Per le emergenze il canale unico è il 112 (Numero Unico Europeo). I social del Gruppo non sostituiscono in alcun caso il 112, né l’Ufficio di Protezione Civile comunale, né la Sala operativa regionale.
Cosa pubblichiamo
Sui nostri canali pubblichiamo:
- informazioni istituzionali sul Gruppo e sull’attività di protezione civile nel territorio;
- allerte meteo e comunicazioni di rischio, sempre basate su fonti ufficiali (Centro Funzionale Regionale del Lazio, Dipartimento di Protezione Civile, ARPA Lazio);
- comunicati stampa e aggiornamenti operativi durante e dopo gli eventi;
- contenuti di formazione e prevenzione;
- informazioni su attività, esercitazioni ed eventi del Gruppo;
- campagne di reclutamento volontari.
Non pubblichiamo previsioni meteo da fonti non istituzionali, notizie non verificate, contenuti commerciali o pubblicitari, contenuti politici di parte.
Licenza dei contenuti
I testi, le immagini e le grafiche che pubblichiamo, salvo diversa indicazione, sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0), coerentemente con quanto dichiarato nelle Note legali.
Chiunque può riprendere, adattare e ricondividere i nostri contenuti, anche per uso commerciale, a condizione di:
- attribuire la paternità al Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma, con link al sito protezionecivilegenzano.it;
- non alterare i fatti (numeri di attivazione, fonti di allerta, codici colore, orari, istruzioni operative);
- non presentare l’adattamento come comunicazione ufficiale del Gruppo se ne modifica la sostanza.
Non sono rilasciati con licenza CC BY:
- le fotografie con persone riconoscibili (soggette a liberatoria individuale);
- i loghi del Gruppo, del Comune di Genzano di Roma e del Dipartimento di Protezione Civile;
- i materiali di terzi eventualmente rilanciati (infografiche DPC, ISPRA, INGV…), che restano soggetti alla licenza del produttore originario.
Netiquette: cosa ci aspettiamo dai commenti
Sono benvenuti sui nostri canali i commenti che:
- chiedono informazioni sui contenuti pubblicati;
- segnalano errori o imprecisioni, così che possiamo correggere tempestivamente;
- condividono esperienze utili alla comunità;
- esprimono critiche argomentate, anche severe, sull’operato del Gruppo o delle istituzioni.
Moderazione
I commenti vengono nascosti o rimossi se contengono:
- insulti, minacce, linguaggio d’odio, discriminazioni;
- informazioni false su rischi, allerte o emergenze in corso;
- dati personali di terzi (nomi, indirizzi, targhe, numeri di telefono) senza consenso;
- spam, promozione commerciale, contenuti fuori tema pubblicati in modo ripetuto;
- minacce a persone o istituzioni;
- propaganda politica, elettorale o di parte.
I criteri di moderazione sono applicati nello stesso modo a tutti, indipendentemente dalla posizione espressa. Un commento critico nei confronti dell’operato del Gruppo, argomentato e rispettoso, non viene mai rimosso: fa parte del confronto pubblico che una comunicazione istituzionale deve accogliere.
Ricorso
Chi ritiene che un proprio commento sia stato moderato ingiustamente può scriverci all’indirizzo di contatto pubblicato sulla pagina Contatti. La decisione viene rivista entro sette giorni lavorativi.
Come gestiamo gli errori
Se pubblichiamo un contenuto che si rivela errato o impreciso, non lo cancelliamo in silenzio. Scegliamo tra queste tre strade, a seconda della gravità:
- Aggiornamento trasparente: modifichiamo il post aggiungendo in cima la formula “Aggiornamento delle ore HH:MM: la versione precedente indicava erroneamente […]. Il dato corretto è […]”.
- Post di ritiro: quando l’errore è sostanziale, pubblichiamo un post dedicato che ritira esplicitamente il contenuto precedente e ne chiarisce la versione corretta.
- Correzione sul sito: ogni correzione fatta sui social viene riportata anche sull’articolo corrispondente del sito, con nota di aggiornamento visibile in cima.
La trasparenza vale più della pulizia. Preferiamo ammettere pubblicamente un errore piuttosto che nasconderlo.
Comunicazione di crisi sui social
Durante un’allerta o un’emergenza, la qualità del messaggio sociale può fare la differenza tra un cittadino informato e un cittadino in panico. Adottiamo le seguenti regole, allineate alla norma ISO 22329:2021 Security and resilience — Emergency management — Guidelines for the use of social media in emergencies e al CWA draft CEN/CENELEC sui messaggi di allerta sui social.
Struttura standard del messaggio di allerta
Ogni messaggio di allerta o emergenza pubblicato sui nostri canali contiene, nell’ordine:
- Tipo di evento — es. “Allerta meteo idrogeologica”, “Vento forte”, “Temporali in arrivo”.
- Livello e codice colore — es. “Allerta gialla”, “Codice arancione”. Mai inventato: solo dal bollettino del Centro Funzionale Regionale del Lazio.
- Area interessata e finestra temporale — “Castelli Romani — dalle 12 di sabato alle 18 di domenica”.
- Cosa fare — istruzioni di autoprotezione in due o tre punti, in linguaggio chiaro.
- Fonte ufficiale — link al bollettino del Centro Funzionale Regionale o al sito DPC, sempre verificabile.
- Aggiornamenti — quando arriverà il prossimo aggiornamento e su quale canale.
Hashtag
Usiamo hashtag specifici e localizzati, non generici. Il principio è: un hashtag = un evento, riconoscibile e univoco, da usare in modo coerente su tutti i canali.
- #PCGenzano — identificativo del Gruppo, sempre presente.
- #Genzano — territoriale.
- #AllertaLazio — riferimento regionale, da affiancare allo hashtag DPC quando attivo.
- Hashtag tematici stabili: #NUE112, #PianoFamiliare, #RischioSismico, #RischioIncendio.
- Per un evento specifico in corso, usiamo un hashtag dedicato e univoco, coordinato con Comune e Regione (es. #AllagamentiGenzano2026), evitando di moltiplicare varianti.
Non usiamo hashtag emozionali, virali o ironici durante eventi seri.
Disinformazione: monitoraggio e risposta
Sui social circolano regolarmente notizie false su rischi, allerte ed emergenze. Le combattiamo con tre strumenti:
- Monitoraggio attivo dei canali del territorio (gruppi locali, account istituzionali e cittadini di Genzano di Roma e Castelli Romani) durante le finestre di allerta.
- Risposta breve, citazione della fonte ufficiale: quando vediamo circolare una notizia non verificata, rispondiamo con un commento o un post che cita la fonte ufficiale corretta, senza polemica e senza nominare l’autore della disinformazione.
- Mai amplificare per smentire: non condividiamo (nemmeno per ironia o critica) post chiaramente falsi, perché ogni condivisione aumenta la loro visibilità. Citiamo il contenuto a parole, mai con screenshot leggibili.
Ridondanza tra canali
Per ridurre il rischio che un singolo canale fallisca (down, cambio di policy della piattaforma, account compromesso), ogni messaggio importante è pubblicato in almeno due canali simultaneamente. La fonte unica di verità resta il sito istituzionale, citato in tutti i post social con link diretto.
Accessibilità dei post
Allineamento al CWA draft Guidelines for effective social media messages in crisis:
- alt text obbligatorio per ogni immagine, infografica, mappa pubblicata;
- massimo due emoji per post, e mai con funzione informativa critica (lo screen reader può leggerle in modo confuso);
- niente testo dentro l’immagine come unica fonte: ogni informazione importante è anche nel testo del post;
- caratteri leggibili: scrivere in italiano standard, evitare maiuscole continue (lette come URLA dagli screen reader), evitare grassetti unicode decorativi (😀 𝐁𝐎𝐋𝐃 𝐔𝐍𝐈𝐂𝐎𝐃𝐄 non è leggibile dagli screen reader);
- colori: non affidarsi al solo codice colore per il livello di allerta (il rosso e l’arancione non sono distinguibili da daltonici), aggiungere sempre il livello scritto;
- lingua chiara: frasi brevi, voce attiva, niente burocratese — coerentemente con il manuale di stile AGID.
Cosa NON facciamo
Per chiarezza verso il cittadino, esplicitiamo anche i comportamenti che non rientrano nella nostra policy:
- Non seguiamo account personali o politici.
- Non accettiamo pubblicità a pagamento e non promuoviamo prodotti o servizi commerciali.
- Non pubblichiamo foto o video di persone coinvolte in eventi di emergenza senza liberatoria.
- Non diffondiamo previsioni meteo da fonti non istituzionali.
- Non rispondiamo in privato a richieste relative a emergenze in corso: in quel caso il canale unico è il 112.
- Non siamo un servizio di emergenza. Il servizio è il 112.
Riferimenti normativi e tecnici
Questa Social Media Policy è coerente con un quadro di fonti gerarchico: in caso di conflitto, prevale la fonte di livello superiore.
Livello principale — italiano vincolante
- AGID — Linee guida per la comunicazione digitale della PA (Dipartimento per la Trasformazione digitale): riferimento orizzontale per stile, accessibilità, linguaggio chiaro, design system.
- DPC — Dipartimento della Protezione Civile, riferimento settoriale italiano per la comunicazione del rischio e dell’emergenza:
- D.Lgs. 1/2018 (Codice della Protezione Civile);
- Direttiva PCM 30 aprile 2021 sul Servizio nazionale di Protezione Civile;
- Linee guida DPC sulla comunicazione del rischio e relative direttive operative;
- Campagne nazionali “Io non rischio” (rischio sismico, vulcanico, maremoto, alluvione, incendio boschivo);
- Bollettini di criticità nazionale e codici colore ufficiali (verde, giallo, arancione, rosso).
In caso di conflitto tra AGID e DPC su un contenuto di Protezione Civile, prevale DPC perché siamo un Gruppo Comunale del Sistema Nazionale di PC (D.Lgs. 1/2018).
Livello scientifico — italiano
- CNR — Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRPI per idrogeologico, CNR-INGV con INGV per sismologico-vulcanologico, CNR-IGAG per geologico): riferimento per il merito scientifico dei contenuti sui rischi naturali.
- ISPRA — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: dati territoriali nazionali.
Livello tecnico-operativo — europeo
- EENA — European Emergency Number Association: riferimento europeo del Numero Unico 112 e dell’app Where Are U. Pubblicazioni operative Social Media in Emergency Services e linee guida sull’accessibilità del 112.
- CWA CEN/CENELEC draft Guidelines for effective social media messages in crisis and emergency situations: struttura dei messaggi di allerta e accessibilità dei post.
Livello standard — internazionale
- ISO 22329:2021 Security and resilience — Emergency management — Guidelines for the use of social media in emergencies: monitoraggio, disseminazione, interazione, gestione della disinformazione.
- WCAG 2.2 AA (W3C): accessibilità tecnica.
Normativa orizzontale
- Decreto-legge 14 marzo 2025 n. 25, convertito con modificazioni dalla Legge 9 maggio 2025 n. 69 (Social Media Manager e Digital Manager nella PA);
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR) per la tutela dei dati personali;
- Legge 9 gennaio 2004 n. 4 (Stanca) e Direttiva UE 2016/2102 sull’accessibilità dei contenuti digitali;
- Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005 e successive modificazioni).
Contatti
Per segnalazioni sulla policy, richieste di chiarimento o ricorsi sulla moderazione, le informazioni di contatto sono pubblicate alla pagina Contatti.
Versione e aggiornamenti
Versione pubblicata il 22 aprile 2026, aggiornata il 27 aprile 2026. La policy viene rivista almeno una volta all’anno. Le modifiche significative sono annotate in fondo alla pagina con data e sintesi.
27 aprile 2026 — aggiunta la sezione “Comunicazione di crisi sui social” con struttura standard del messaggio di allerta, policy degli hashtag, monitoraggio della disinformazione, ridondanza tra canali e accessibilità dei post. Riferimenti normativi riorganizzati in 5 livelli con gerarchia di prevalenza esplicita: italiano vincolante (AGID + DPC) → scientifico italiano (CNR, ISPRA) → tecnico-operativo europeo (EENA, CWA CEN/CENELEC) → standard internazionali (ISO 22329:2021, WCAG 2.2 AA) → normativa orizzontale. DPC elevato a riferimento principale insieme ad AGID.
Vedi anche
- Privacy e cookie — trattamento dei dati personali
- Note legali — licenze e responsabilità del sito
- Accessibilità — strumenti per la lettura del sito
- Comunicazioni — archivio degli articoli pubblicati
