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Protezione Civile Gruppo Comunale Volontari — Genzano di Roma
Kit Calamità Strutture Sanitarie · Guida

Emergenza in strutture sanitarie

Guida operativa per RSA, lungodegenze, hospice, ospedali geriatrici, centri diurni

A chi serve questa guida: direzione sanitaria, capo-sala, personale infermieristico, OSS, fisioterapisti, animatori, volontari di Protezione Civile attivati a supporto, familiari distanti. Le strutture sanitarie residenziali sono uno dei contesti più complessi in calamità: alta densità di persone non autosufficienti, dipendenza da continuità terapeutica e tecnologica, vincoli normativi sanitari.

1. Lezioni apprese

Emergenze in RSA e strutture residenziali

L'esperienza di evacuazioni reali di strutture sanitarie residenziali (in Italia e altrove) indica alcuni punti ricorrenti, da adattare con la propria direzione sanitaria e con un'esercitazione a tavolino — non esiste un tempo o una percentuale standard validi per ogni struttura:

Pandemia Covid-19 (2020-2022) — RSA italiane

L'esperienza pandemica ha lasciato indicazioni condivise dagli operatori del settore, da validare con la propria direzione sanitaria per il singolo scenario:

2. Pre-emergenza — cosa avere PRIMA che succeda

  1. Piano di emergenza interno approvato e testato con esercitazioni almeno annuali (D.M. 2 settembre 2021), o più frequenti se lo prevede il piano.
  2. Cartelle cliniche duplicate in formato cartaceo + cloud. Quella cartacea va in una cartellina rigida appesa al letto.
  3. Bag di trasferimento per ogni ospite: terapie per 72h (durata indicativa, da fissare nel piano della struttura), ausili personali, oggetto di conforto, cartella clinica copia, scheda anagrafica.
  4. Protocollo "non separare la coppia" scritto e visibile. Identificare al ricovero quali ospiti sono coniugi/conviventi.
  5. Lista di strutture di accoglienza pre-accordate (RSA gemelle in altri territori, ospedali, alberghi sanitari).
  6. Numeri di reperibilità H24 di tutto il personale e dei familiari (lista aggiornata mensile).
  7. Generatore di emergenza con autonomia e manutenzione periodica definite nel piano della struttura e nelle norme applicabili (da verificare con il RSPP).
  8. Scorta farmaceutica di emergenza per tutti gli ospiti, con durata e gestione concordate con la direzione sanitaria (indicativamente 72h).

3. Triage geriatrico per priorità di evacuazione

Schema di priorità ispirato ai metodi di triage a colori (SALT), adattato alla popolazione geriatrica — bozza di lavoro da validare con direzione sanitaria e RSPP prima dell'uso (Scheda 8 del kit, dettagli completi lì). NON è triage medico per priorità di cura, è triage logistico per ordine di trasferimento, e l'ordine per colori è un criterio di programmazione, non un divieto valido in ogni scenario (una minaccia immediata impone di seguire il piano di emergenza interno, non l'ordine a tavolino):

CategoriaCaratteristichePriorità trasferimento
🟢 VerdeAuto-sufficiente, deambulante, lucidoUltimi (possono attendere, supportano altri)
🟡 GiallaParzialmente autosufficiente, deambula con ausilio, lucido o lievemente disorientatoIntermedi
🟠 ArancioneAllettato non critico, demenza moderata, dipendente in ADLPrioritari (mezzi attrezzati, accompagnatore)
🔴 RossaAllettato critico, ventilatore, PEG, fine vita, demenza grave con BPSDMassima priorità + équipe sanitaria + mezzo dedicato + cartella sanitaria a vista

4. Checklist evacuazione singolo paziente

Per ogni ospite trasferito, verifica e segna sulla cartella di trasferimento:

5. Comunicazione con i familiari distanti

Chi comunica

Una sola persona dedicata (capo-sala o referente comunicazione). Non lasciare che ogni operatore parli ai familiari: la comunicazione frammentata genera ansia e contraddizioni.

Cosa comunicare

Cosa NON comunicare

  • Notizie incerte ("forse abbiamo trasferito suo padre"). Aspetta conferma.
  • Diagnosi non confermate. Solo medico curante può comunicare diagnosi.
  • Fine vita per telefono a familiare distante senza preparazione. Se grave, chiamali in struttura o invia volontario PC come supporto.

6. Gestione del decompenso acuto post-evento

Aspettati che entro 48-72h dall'emergenza, una percentuale degli ospiti svilupperà delirium o peggioramento di patologie pre-esistenti. Segnali da monitorare:

Azioni: chiamare medico curante o 112 secondo gravità, mantenere idratazione, ridurre stimoli ambientali, evitare la sedazione di routine (sedativi e benzodiazepine possono peggiorare o prolungare il delirium; ogni decisione sui farmaci spetta al medico della struttura).

7. Comfort sensoriale per anziani con demenza grave / non comunicanti

Per chi ha demenza avanzata, BPSD (Behavioral and Psychological Symptoms of Dementia), o è non più verbale:

Vedi scheda 18 del kit "Carta del comfort sensoriale" da compilare PRIMA dell'emergenza.

8. Ruolo dei volontari di Protezione Civile a supporto

I volontari PC non sostituiscono personale sanitario, ma offrono supporto logistico essenziale:

Il volontario PC non somministra farmaci, non fa diagnosi, non comunica decessi. In caso di dubbio, chiede al personale sanitario di riferimento.