← Torna alle schede Leggere un indicatore — Secondaria II
Protezione Civile — Genzano di Roma

Leggere un indicatore dell'Agenda 2030

Rischio di disastri, traguardi globali e scelte locali — Secondaria di Secondo Grado (16-19 anni)
Destinatari: 16-19 anni Obiettivo: leggere criticamente traguardi e indicatori e tradurli in una proposta locale Discipline: ed. civica, diritto, matematica, inglese (CLIL)

L'Agenda 2030 (risoluzione ONU A/RES/70/1, 25 settembre 2015) ha 17 obiettivi e 169 traguardi. Per ogni traguardo la Commissione statistica delle Nazioni Unite ha definito uno o più indicatori, cioè le misure con cui i Paesi dichiarano i propri progressi.

Un indicatore non è un dettaglio tecnico: decide che cosa si guarda e, di conseguenza, su che cosa si investe. In questa scheda leggi i testi ufficiali e ti chiedi che cosa misurano davvero.

1

I testi ufficiali

Il testo originale è in inglese; sotto trovi una traduzione di lavoro.

Traguardo 1.5 «By 2030, build the resilience of the poor and those in vulnerable situations and reduce their exposure and vulnerability to climate-related extreme events and other economic, social and environmental shocks and disasters.» Entro il 2030, rafforzare la resilienza dei poveri e di chi è in situazioni di vulnerabilità e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità agli eventi estremi legati al clima e ad altri shock e disastri economici, sociali e ambientali.
Traguardo 11.5 «By 2030, significantly reduce the number of deaths and the number of people affected and substantially decrease the direct economic losses relative to global gross domestic product caused by disasters, including water-related disasters, with a focus on protecting the poor and people in vulnerable situations.» Entro il 2030, ridurre in modo significativo il numero di morti e di persone colpite e diminuire in modo sostanziale le perdite economiche dirette rispetto al prodotto interno lordo mondiale causate dai disastri, compresi quelli legati all'acqua, con particolare attenzione alla protezione dei poveri e delle persone vulnerabili.
Traguardo 11.b «By 2020, substantially increase the number of cities and human settlements adopting and implementing integrated policies and plans towards inclusion, resource efficiency, mitigation and adaptation to climate change, resilience to disasters, and develop and implement, in line with the Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015–2030, holistic disaster risk management at all levels.» Entro il 2020, aumentare in modo sostanziale le città e gli insediamenti che adottano e attuano politiche e piani integrati per l'inclusione, l'uso efficiente delle risorse, la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico e la resilienza ai disastri, e sviluppare e attuare, in linea con il Quadro di Sendai 2015-2030, una gestione complessiva del rischio di disastri a tutti i livelli.
Traguardo 13.1 «Strengthen resilience and adaptive capacity to climate-related hazards and natural disasters in all countries.» Rafforzare in tutti i Paesi la resilienza e la capacità di adattamento ai pericoli legati al clima e ai disastri naturali.
2

Gli indicatori

Indicatori dei traguardi 1.5, 11.5, 11.b e 13.1. Fonte: Commissione statistica ONU, quadro globale degli indicatori SDG (versione successiva alla revisione 2025).
Che cosa misuraCodici
Morti, dispersi e persone direttamente colpite dai disastri ogni 100.000 abitanti1.5.1 · 11.5.1 · 13.1.1
Perdite economiche dirette dovute ai disastri in rapporto al PIL1.5.2 · 11.5.2
Danni alle infrastrutture critiche e interruzioni dei servizi di base dovuti ai disastri11.5.3
Paesi che adottano e attuano strategie nazionali di riduzione del rischio in linea con il Quadro di Sendai1.5.3 · 11.b.1 · 13.1.2
Quota di amministrazioni locali che adottano e attuano strategie locali di riduzione del rischio, coerenti con quelle nazionali1.5.4 · 11.b.2 · 13.1.3
1Lo stesso indicatore compare sotto tre obiettivi diversi: povertà, città e clima. Che cosa dice questa scelta sul modo in cui l'ONU guarda ai disastri?
3

Perché «ogni 100.000 abitanti»

Dati di fantasia, costruiti solo per l'esercizio: non si riferiscono a Comuni reali.
ComuneAbitantiPersone colpite da un'alluvione
Comune A20.00030
Comune B200.000150
2Calcola per entrambi i Comuni le persone colpite ogni 100.000 abitanti. Quale dei due è stato colpito più duramente? Perché il numero assoluto inganna?
3L'indicatore 11.5.2 misura le perdite economiche in rapporto al PIL. Indica un vantaggio di questa scelta e un danno che nessun indicatore economico riesce a misurare.
4Un anno senza disastri fa scendere a zero l'indicatore 11.5.1. È per forza il segno che il rischio è diminuito? Argomenta.
4

Dal globale al Comune

5Il traguardo 11.b aveva scadenza nel 2020, ma i suoi indicatori si misurano ancora. Che cosa significa «adottare e attuare» una strategia, e perché la seconda parola conta quanto la prima?
6In Italia la «strategia locale» dell'indicatore 11.b.2 corrisponde in gran parte al piano di protezione civile comunale. Leggi l'articolo 12 del Codice della protezione civile (D.Lgs. 1/2018) su Normattiva: chi predispone il piano e chi lo approva?
5

Compito di realtà: una proposta per il territorio

In gruppo, scegliete un rischio di Genzano o del vostro Comune e preparate una proposta di una pagina da presentare in classe o, dove esiste, al Consiglio comunale dei ragazzi.

Il problema
Il traguardo collegato
L'azione proposta
Chi la realizza
Come si misura se funziona
Le fonti usate
Per il/la docente · Tracce e valutazione:
Tracce di risposta (capovolte — per il docente)

1) Un disastro colpisce insieme reddito, vita urbana e capacità di adattamento: la riduzione del rischio è una condizione dello sviluppo, e un solo dato evita doppie rilevazioni con il Quadro di Sendai · 2) A: 30 ÷ 20.000 × 100.000 = 150; B: 150 ÷ 200.000 × 100.000 = 75; A è stato colpito il doppio in proporzione, anche se in valore assoluto ha avuto un quinto delle persone colpite · 3) vantaggio: confronta Paesi con economie di dimensioni diverse; non misurati: vite, salute mentale, legami di comunità, beni culturali perduti · 4) no: il rischio dipende da pericolosità, vulnerabilità ed esposizione; un anno fortunato non riduce nessuna delle tre, e l'indicatore segue gli eventi accaduti, non il rischio · 5) adottare è approvare un documento, attuare è applicarlo, aggiornarlo e provarlo con esercitazioni; un piano mai aggiornato non riduce il rischio · 6) art. 12, comma 2, lett. e): i Comuni provvedono alla predisposizione dei piani comunali di protezione civile; comma 4: il piano è approvato con deliberazione del Consiglio comunale.